Sempre più imprenditori sono interessati ad avviare un percorso di internazionalizzazione ed, in particolare, molti di loro vorrebbero approfondire la possibilità di aprire una filiale estera della propria attività, e non necessariamente in paesi lontani dall’Europa.
Abbiamo elaborato un documento che pone a confronto due Paesi molto vicini all’Italia: Serbia e Croazia.
Il documento vuole fornire delle linee guida sui sistemi fiscali dei due Paesi, ma anche dare spunti pratici per chi fosse interessato ad aprirvi una nuova attività. In particolare, nelle linee guida vengono analizzate e confrontate:
- tassazione sul reddito delle società
- politica in materia di dividendi, interessi e royalties
- tassazione iva
- politiche in materia di transfer pricing
- agevolazioni fiscali di cui è possibile usufruire (tassazione ridotta, agevolazioni per attività di ricerca e sviluppo, sia in termini di riduzione della base imponibile che in termini di credito di imposta, etc…)
- tassazione delle proprietà immobiliari
Viene inoltre riportata una analisi delle varie tipologie societarie che possono essere costituite in entrambi i Paesi e una stima dei costi che si troverebbe a sostenere l’imprenditore che volesse costituire una società in Croazia o in Serbia.